Gli esordi del violoncello a Napoli e in Europa

di: Dinko Fabris

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Il violoncello, strumento tra i più affascinanti della tradizione europea, ha una storia piuttosto recente e ancora non compiutamente esplorata. La sua origine è legata, già prima del 1670, all’area di Bologna, ma pochi anni più tardi Napoli divenne il centro privilegiato di una nuova maniera virtuosistica di utilizzare lo strumento; dal primo Settecento, fu Roma a imporsi come il più importante centro del violoncello, riunendo insieme le due tradizioni, emiliana e napoletana.
Questa storia appassionante di incontri, viaggi e scambi artistici e culturali, che comprende anche una serrata discussione sulla terminologia, sulle fonti, sui costruttori di strumenti e sull’uso del violoncello, è stata dibattuta dagli autori dei capitoli di questo libro, i più autorevoli studiosi dello strumento a livello internazionale, durante una Giornata di studi svoltasi nel 2018 a Napoli per iniziativa di Antonio Florio e della Cappella Neapolitana. Le nuove informazioni sui trionfanti esordi del violoncello consentono oggi di riscrivere una più convincente storia dello strumento, cui questo libro intende portare un importante contributo.

 

Dinko Fabris, PhD all’Università di Londra e vincitore dell’abilitazione nazionale a professore ordinario nell’Università italiana, insegna all’Università della Basilicata (Potenza e Matera), è Principal Fellow dell’Università di Melbourne e dal giugno 2022 è anche professore ordinario nei corsi dottorali acpa dell’Università di Leiden. Membro di numerosi comitati scientifici internazionali e dell’anvur per la valutazione del comparto afam, è stato il primo italiano eletto presidente della International Musicological Society (2012-2017) per cui dirige lo Study Group “Mediterranean Music Studies”. Ha pubblicato oltre 180 testi scientifici, monografie ed edizioni critiche, principalmente sulla musica a Napoli, tra cui Music in seventeenth-century Naples. Francesco Provenzale (Ashgate 2007; rist. Routledge 2016), e co-dirige la nuova edizione delle Opere di Carlo Gesualdo da Venosa (Bärenreiter). Collabora da quattro decenni con l’insieme di strumenti antichi “Cappella Neapolitana” di Antonio Florio, ed è direttore artistico del Festival barocco Duni di Matera. Dal 2020 dirige il Dipartimento di ricerca editoria e comunicazione del Teatro di San Carlo a Napoli.

 


Dinko Fabris, after gaining a PhD from the Royal Holloway University of London, earned himself a qualification to teach as full professor at Italian Universities. He teaches History of Music at the San Pietro a Majella Conservatory in Naples and at the University of Basilicata (Potenza and Matera); he is an honorary associate professor of the University of Melbourne and is visiting professor at the University of Leiden. He has published over 150 specialist texts, monographs and critical editions, mainly on music in Naples, including Music in seventeenth-century Naples. Francesco Provenzale (Ashgate 2007). He is co-editor of the new edition of the Works of Carlo Gesualdo da Venosa (Bärenreiter). He has been collaborating for thirty years with early music ensemble "I Turchini" (nowadays the “Cappella Neapolitana”), conducted by Antonio Florio, and he is the historical and artistic director of the Teatro Mercadante of Altamura. He was the first Italian to be elected president of the International Musicological Society (2012-2017).

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ISBN: 9788896906590
Pagine: 196
Anno: 2020